Il pollo: tipi di cotture


Commenti disabilitati su Il pollo: tipi di cotture | Ultimo aggiornamento agosto 25, 2016

Il pollo: tipi di cotture

Il pollo: tipi di cotture

Vediamo quali sono i metodi di cottura del pollo più diffusi: trattandosi di un cibo adatto per la dieta, è buona cosa mangiarlo spesso ma allo stesso tempo bisogna anche evitare che possa stufare cucinato sempre nello stesso modo, specialmente i più piccoli: ecco quindi quali metodi è possibile utilizzare.

La bollitura:

è uno dei metodi più semplici, e tra l’altro rende il pollo molto digeribile. Si tratta di mettere in acqua il pollo e farlo bollire per un po’ di tempo, perché il pollo va sempre e comunque mangiato cotto (molto importante); il problema della bollitura è che fa perdere molte vitamine e sali minerali, tante di più quanto più continua a bollire. Il modo migliore per recuperarli è bollirlo per fare il brodo, che sarà poi consumato a parte.

La cottura al vapore:

sfrutta lo stesso principio della bollitura anche se è più lungo come processo. La differenza fondamentale è che aumenta la temperatura senza però far disperdere le sostanze nutritive, che rimangono quindi tutte dentro al pollo. Preserva il sapore e le caratteristiche nutrizionali, ed è una delle cotture migliori.

L’arrosto:

l’arrosto è la tecnica di cottura, molto utilizzata per il pollo, che lo mette a contatto con la temperatura secca e molto alta. Sicuramente è il metodo di cottura che rende il pollo più saporito, a causa della reazione di Maillard, la formazione della “crosticina” che si forma sulla superficie, anche se bisogna fare attenzione che non bruci. Inoltre, attenzione nell’utilizzare l’olio, o tutto il vantaggio nutrizionale si va a perdere.

La frittura:

rende il pollo buonissimo perché l’olio nel quale il pollo cuoce veicola i sapori in bocca, ed è per questo che il pollo, così come qualsiasi altro alimento, fritto è sempre ottimo. Ha però lo stesso problema di dispersione della bollitura, con l’aggravante che l’olio non si può poi usare come brodo. E poi il pollo si impregna d’olio, e allora sì che i vantaggi nutritivi vengono persi!

La cottura sotto vuoto:

è una cottura complessa perché ci vuole un’attrezzatura adeguata, ma non necessita di olio e oltretutto, poiché il pollo è chiuso in un sacchetto, conserva tutte le sue sostanze nutritive ed il sapore viene esaltato dal fatto che il pollo cuoce nel suo stesso liquido, che in un primo momento butta fuori a causa del calore. Per chi ha l’attrezzatura (e la pazienza, visto che deve rimanere a cuocere sotto vuoto per almeno un paio d’ore) di prepararlo, è un ottimo metodo di cottura.

Pollo alla piastra:

questa una tecnica di cottura che garantisce una buona tenuta delle proprietà nutrizionali del pollo pur rendendolo molto gustoso! Dopo aver unto la piastra con dell’olio extravergine di oliva – per evitare che il pollo si attacchi in cottura – occorre scaldarla su un fuoco medio-alto. Quando sarà molto calda appoggiamo il petto di pollo e lo facciamo cuocere sulla piastra per circa 3 minuti: lo gireremo solo quando sarà possibile staccarlo abbastanza agevolmente per grigliarlo dalla parte opposta per altri 5-8 minuti, a seconda dello spessore. E’ necessario abbassare il fuoco se la carne si scurisce sul lato esterno.